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Elezioni Ostia. Confronto tra i candidati Presidenti sui temi LGBT

Per la prima volta va in scena il confronto tra i candidati a Presidente sulle tematiche LGBT. 

L´appuntamento è ad Ostia domenica 29 ottobre alle ore 17:30 presso la sede di Arcigay in Viale Capitan Consalvo, 2 (fermata metro Ostia Lido ).

All´iniziativa, dopo aver aderito alla piattaforma LGBT di Arcigay Roma, hanno aderito i candidati presidente al Comune di Roma - Municipio X - Ostia: Eugenio Bellomo (Sinistra Unita), Andrea Bozzi (Coalizione per l´Autonomia), Franco De Donno (Laboratorio Civico X), Athos De Luca (Partito Democratico) e Giuliana Di Pillo (Movimento 5 Stelle)

I candidati saranno intervistati sulle principali istanze della comunità  LGBT (lesbica, gay, bisex e trans) partendo dai molti casi di discriminazione che sono avvenuti sul territorio negli ultimi anni. 

Le domande ai candidati saranno poste da: Fabrizio Marrazzo - Portavoce Gay Center, Francesco Angeli - Presidente Arcigay Roma, Lucia Caponera - Presidente Arcilesbica Roma, dai presenti e dal web tramite la diretta Facebook dalla pagina di Gay Center.



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PIATTAFORMA RIVOLTA AI CANDIDATI A SINDACO DI ROMA

ROMA CAPITALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY, BISESSUALI E TRANS

Cinque proposte concrete per la costruzione di una città moderna, plurale, aperta a tutte e a tutti. Nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Costituzione italiana, chiediamo che i candidati alle prossime elezioni amministrative per Roma Capitale, Assemblea Capitolina e Municipi della città si impegnino a favorire politiche inclusive per riconoscere pari diritti e dignità alle persone LGBT.
1. Roma contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia. Vogliamo che Roma sia Capitale europea dei diritti e delle libertà, con politiche inclusive verso le cittadine e i cittadini LGBT. E’ necessaria un’analisi sulle condizioni di vita delle persone LGBT finalizzata a conoscere le problematiche per individuare le soluzioni possibili, rafforzando e incrementando le opportunità e i servizi. Migliaia di persone LGBT nel mondo sono perseguitate o condannate a morte. Roma si attivi contro la pena di morte e contro la pena di vivere, per abolire le condanne a morte per i progetti di accoglienza specifici per le persone LGBT e di cittadinanza.
2. Riconoscimento e tutele per le coppie e famiglie LGBT. Il registro delle unioni civili e le trascrizioni dei matrimoni sono stati un primo passo, ora a queste azioni devono seguire politiche sociali che abbattano le discriminazioni verso le coppie e le famiglie LGBT, con campagne specifiche e servizi dedicati. In questo modo sarà possibile rafforzare e incrementare i servizi per tutte le forme familiari, a prescindere dal tipo di riconoscimento giuridico. Inoltre, alla luce dell’approvazione della legge sulle unioni civili, si richiede l’impegno del sindaco a celebrare, in prima persona, le unioni con le stesse modalità previste per il matrimonio.
3. La nuova cultura. E’ necessario dedicare più attenzione agli aspetti culturali del mondo LGBT incentivando, sviluppando e sostenendo progetti per la realizzazione di spazi culturali, mostre, cinema, teatro e di tutte le forme artistiche che si propongono di diffondere una cultura dell’inclusione e delle differenze. Roma deve riconoscere e valorizzare le iniziative a tematica LGBT di aggregazione e visibilità nei quartieri della città, così come le attività turistiche e commerciali aperte a tutte e a tutti, per superare ogni forma di discriminazione, partendo dalla attuale Gay Street, favorendo tale modello anche in altre zone della città.
4. Salute vuol dire benessere. Bisogna far ripartire le campagne di prevenzione che da molti anni sono ferme, e migliorare i servizi di assistenza e di prevenzione relativi alle MST- malattie a trasmissione sessuale e inoltre sostenendo dei checkpoint specifici. Definendo dei presidi per il test rapido, rivolti a quelle fasce sociali per lo più fatte di giovani e giovanissimi che difficilmente accedono ai test sul modello di altre città europee. Un particolare riguardo va riservato alle persone che vivono una condizione di sieropositività o in AIDS, per le quali vanno migliorate l´assistenza domiciliare e gli altri servizi sociali. Inoltre è necessario rilanciare campagne di comunicazione specifiche volte alla prevenzione ed al superamento dello stigma verso le persone sieropositive.
5. Conoscere per non discriminare. Sono necessarie specifiche campagne e iniziative di informazione e comunicazione tese a contrastare il pregiudizio omofobico, lesbofobico e transfobico e le discriminazioni, soprattutto attraverso interventi nelle scuole e promozione di buone pratiche. Bisogna accrescere l´attenzione su questi temi per fornire tutte le informazioni utili e necessarie per la tutela dei diritti in tema di parità di trattamento e contro ogni forma di discriminazione. In particolare per i consultori dei servizi sociali; negli uffici dell’amministrazione pubblica e nelle aziende municipalizzate bisogna promuovere, attraverso iniziative formative rivolte ai dipendenti, l’uso di linguaggi e comportamenti ispirati alla considerazione e al rispetto per ogni orientamento sessuale e identità di genere.


 

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