JACOBS: SPUNTA POST TRANSFOBICO. PRENDA DISTANZE E SI UNISCA A CORSA DEI DIRITTI+++

JACOBS: SPUNTA POST TRANSFOBICO. PRENDA DISTANZE E SI UNISCA A CORSA DEI DIRITTI+++

Ci segnalano un post dove il centometrista Marcell Jacobs , oro olimpico di Tokyo, utilizza un linguaggio transfobico nei confronti delle persone trans. Diversi anni fa Jacobs aveva infatti denigrato un suo amico, colpevole, secondo lui, di aver ballato con una ragazza trans, tral’altro definita al maschile con le parole “un trans”.

Un linguaggio sicuramente da condannare, in quanto stigmatizza le persone trans, come se ballare con una ragazza trans fosse qualcosa da evitare e di cui vergognarsi.

Ci auguriamo che Jacobs prenda le distanze da tale affermazione, ricordando che è proprio tale linguaggio escludente che crea omofobia e transfobia, e per cui le persone si sentono isolate per quello che semplicemente sono.

Jacobs ha il dovere di schierarsi a favore dei diritti e per questo ci aspettiamo che aiuti l’Italia a correre in tale direzione. Noi immaginiamo un Jacobs diverso dai cattivi esempi che abbiamo avuto nello sport italiano. Dalle parole omofobe di Fognini nel tennis, fino alle dichiarazioni di Gattuso che sono costate la panchina al Tottenham, tornando indietro fino agli Europei in cui Antonio Cassano denigrava le persone omosessuali.

Oggi c’è invece uno sport che corre molto più veloce degli omofobi. Dai coming out olimpici di Bruni, Egonu e Boari, fino al tuffatore Tom Daley che destina i ricavati delle proprie azioni sociali alle case di accoglienza LGBT. Vettel, al Gran Premio di Ungheria, ha invece indossato una maglia rainbow contro le politiche discriminatorie di Orban.

Ci piacerebbe che Jacobs facesse lo stesso percorso di Emanuele Mauti, pallanuotista che si scusò per alcuni scivoloni omofobi del passato e chiese scusa durante il Pride di Latina del 2017.

Aspettiamo Jacobs al Rieti Lazio Pride l’11 settembre. Quale città più di Rieti, simbolo dell’atletica e pronta ad ospitare il Pride, può essere lo scenario migliore per far correre verso i diritti il paese intero.

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