WORLD AIDS DAY – PIU’ DEL 65% DEI TESTATI HA AVUTO RAPPORTI A RISCHIO. I DATI DI ROMA CHECKPOINT – SERVIZIO DI TESTING HIV SUPPORTATO DALLA REGIONE LAZIO

WORLD AIDS DAY – PIU’ DEL 65% DEI TESTATI HA AVUTO RAPPORTI A RISCHIO. I DATI DI ROMA CHECKPOINT – SERVIZIO DI TESTING HIV SUPPORTATO DALLA REGIONE LAZIO

In occasione del World AIDS Day – Giornata Mondiale per la lotta all’AIDS – 1 dicembre, Roma Checkpoint, servizio di screening HIV e IST gestito da Gay Center con il supporto di  Arcigay Roma, pubblica i dati del servizio di testing hiv presso check-point specifico e gratuito.

Il dato è relativo all’ultimo anno.  L’analisi dei dati evidenzia e conferma una forte domanda di servizi di questo tipo sul territorio, in orari e luoghi non ospedalieri. Ad oggi le poche realtà presenti nel Lazio sono gestite su base volontaria e con fondi limitati, come nel caso di Roma Checkpoint e Latina Checkpoint.

“Grazie al supporto della Regione Lazio anche quest’anno Roma Checkpoint è riuscito ad offrire un supporto stabile e duraturo, come punto di riferimento nella capitale, grazie all’esperienza decennale delle associazioni Gay Center e Arcigay Roma in ambito di prevenzione. A conferma dei dati elaborati si evince la necessità di questo servizio gratuito, rapido, anonimo e in ambito non ospedaliero. Dichiara Pietro Turano, portavoce di Gay Center.

 
“Secondo il Ministero della Salute l’Italia è ultima in Europa, insieme a poche altre nazioni, per non avere programmi di educazione sessuale e affettiva nelle scuole: questo produce paura, stigma e lascia spazio alle infezioni anziché al benessere sessuale. Riferimenti come Roma Checkpoint offrono prevenzione e informazione a chi non sa dove trovarne” conclude Turano

“I dati del servizio rivelano che il 77% delle persone testate è di sesso maschile e il 60% è omosessuale. È da notare che il 25% delle persone testate non aveva mai effettuato un test HIV: questo conferma l’importanza di raggiungere un target che non si rivolge al servizio ospedaliero. Il 64% dei testati – aggiunge Francesco Angeli, Presidente di Arcigay Roma – preferisce testarsi in ambito non ospedaliero, come al Roma Checkpoint. Il 35% dei testati invece ha meno di 25 anni, categoria particolarmente a rischio e vulnerabile per mancanza di informazione, e in aumento rispetto all’anno passato. Allarmante che più del 65% delle persone testate, dato in crescita, ha avuto almeno un rapporto a rischio nell’arco di un anno” conclude Francesco Angeli, Presidente Arcigay Roma.A sostegno delle attività del Roma Checkpoint il 3 dicembre alle 20:00 PoppeParty, evento del sabato sera LGBT romano, insieme al progetto Ballrhome di Gay Center, il Red Ribbon Kiki Ball. Appuntamento in via Mirri, 35 presso il Monk.

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